Forse perché i miei nonni mi mancano tanto, forse perché la felicità è contagiosa, forse perché la poesia è musica, ma queste sono le parole su Pietro Ingrao che mi sono piaciute di più.

Io invece condivido questo ricordo qui, scusate la lunghezza, del resto solitamente sono di pochissime parole, almeno su fb. Era la mia festa, gennaio 1978, compivo sette anni, ho viva la memoria di nonno che mi consegna il regalo, non incartato, Poesie e canzoni, di Bertolt Brecht. Scelta discutibile, forse. Così a occhio direi che mio figlio Fabio che ne deve compiere otto me lo tirerebbe dietro. Ma erano altri tempi, ero una bambina molto intellettuale e oltretutto la sua prima nipote, non avevo scampo :) Nonno aveva segnato con dei foglietti le poesie che gli parevano adatte a me, con delle spiegazioni, delle note per una lettrice bambina, scribacchiate con la sua grafia puntuta e allungata. Gli appunti poi negli anni si sono persi, ma il libro ce l’ho ancora e tra tutte quella che tengo a mente è Il ladro di ciliegie, per chi non la ricorda
“Una mattina presto, molto prima del canto del gallo,
un fischiettio mi svegliò ed andai alla finestra.
Sul mio ciliegio — l’alba empiva il giardino –
sedeva un giovane, con un paio di calzoni sdruciti,
e vispo coglieva le mie ciliegie. Vedendomi
mi fece un cenno col capo, con tutte e due le mani
passando le ciliegie dai rami alle sue tasche.
Per un bel po’ di tempo ancora, che già ero tornato al mio letto,
lo sentii che fischiava la sua allegra canzonetta.”
Mi piaceva perché mi meravigliavo un po’ del ladro che non accenna a scappare, anzi sta lì che saluta e se la ride e un po’ del padrone dell’albero che non si arrabbia e lo lascia fare. E nonno mi spiegava nel foglietto che il ladro è felice e la felicità è contagiosa, e perciò pure il derubato invece di prendersela se ne torna a dormire sereno. Allora io immaginavo la scena e veniva anche a me il buonumore a pensare all’albero pieno di ciliegie rosse e al giovane che fischietta e si riempie le tasche nella luce dell’alba.
Ciao nonno, grazie per avermi insegnato che la vita è bella e che c’è da godersela, e per avermi mostrato che è possibile guardare il mondo con occhi curiosi e liberi.

Giovanna Giorgini, la nipote di Pietro Ingrao (https://goo.gl/pSouze)

#data #maps #GIS #baci #condivisione. Orgoglioso di essere presidente di @ondatait

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