#SCRIPTORIVM: immagini delle strade di Pompeii

Imagines Pompeiorum viarum” è il nome in latino di una delle track dello SCRIPTORIVM, l’hackathon archeologico che si è svolto il 19 e il 20 giugno 2015.

L’obiettivo era quello di creare un archivio fotografico delle strade della Pompei antica, che consentisse di creare una visita virtuale di questi luoghi. Ci sono già altri prodotti che consentono di farlo, ma i dati raccolti in questa occasione sono disponibili con una licenza aperta e coprono una maggiore estensione. Inoltre se qualcuno volesse contribuire alla crescita di questo archivio, non deve aspettare che venga programmata una nuova “missione”, ma soltanto crearsi un account su Mapillary, installarsi l’app e trasformarsi in un sensore.

Questa era una track per tutti, non era richiesta alcuna competenza o esperienza pregressa; la cosa un po’ mi spaventava, ma mi sbagliavo e di grosso.

Strumenti e dati

Mapillary è un progetto che mira a creare una foto rappresentazione di ogni luogo del mondo, anche quelli da cui non può passare un automobile con delle fotocamere sul tetto (un piccolo sentiero sterrato sul mare, una funivia in alta montagna, le stradine di una città storica), e anche quelli meno “commerciali” per i quali non saranno aggiornati molto frequentemente i dati. E’ l’occasione per ringraziare Jan, Edoardo e Yubin di Mapillary con cui ho avuto l’opportunità di scambiare numerose email per la preparazione di queste giornate.

Per coprire i più di 30 km di strade di Pompei antica, era necessario, almeno in prima battuta, suddividerci in gruppi per poter coprire al meglio le varie aeree. E’ stato preparato per l’occasione un piccolo atlante multipagina formato A4 dell’area — prendendo spunto dai mapping party di OpenStreetMap e da Walking Papers — ed è stato consegnato ad ognuno dei partecipanti. E’ stato realizzato con QGIS a partire da questi dati aperti:

  • i dati © OpenStreetMap per lo sfondo;
  • i dati del Pompei Bibliography and Mapping Project (PMBP), che sono stati pubblicati in open data dal gruppo di lavoro guidato da Eric Poehler proprio grazie allo #SCRIPTORIVM (ne leggerete di più in un altro post), usati per i dettagli su Regiones, Insulae e Domus.

Senza questi dati, e senza una licenza aperta, ci saremo trovati di fronte a ostacoli pratici difficilmente superabili.

Prima di partire per la nostra battuta fotografica, è stato mostrato a tutti i partecipanti come usare l’applicazione, come tenere lo smartphone, come preferibilmente realizzare le sequenze fotografiche, come realizzare una ripresa panoramica o “sferica”. Ci è stata molto utile la guida di Mapillary.

E poi siamo partiti, rischiando insolazioni e scottature (quasi tutti senza cappello e senza crema protettiva, pazzi!).

Cosa

Abbiamo scattato circa 13000 foto, lungo le strade aperte nei giorni dell’hackthon. Nella mappa di sopra infatti vedrete che non tutta Pompeii è stata coperta; questo è avvenuto perché in questo momento ci sono numerosi lavori in corso (quelli del Grande Progetto Pompei) e alcune strade sono chiuse.

Ecco alcuni esempi:

  • la “sfera” della domus di Obellius Firmus, che la soprintenza di Pompei, che ringraziamo ha aperto per noi giorno 19 (normalmente è chiusa);
  • una passeggiata per la via Nola;
  • l’ingresso alla Villa dei Misteri;
  • un lungo percorso nella parte sud est della città;
  • l’incontro con un altro degli SCRIPTORES (è il mitico Cioschi che ha documentato il lavoro dell’hackathon).

Ma ci sono tanti piccoli dettagli nei tanti momenti che abbiamo fermato, nel tempo e nello spazio. Ad ogni foto sono associati data e ora di scatto, le coordinate geografiche e l’orientamento della fotocamera (tipicamente uno smartphone).

Chi

Eravamo in 12 gli SCRIPTORES di questa track. Sotto l’elenco, che contiene anche il numero di foto fatte, che fa emergere come io sia riuscito a stento a rimanere sul podio:

Conclusioni

Come ho scritto già in altri contesti, ho avuto il privilegio di andare in giro in un luogo di una bellezza folgorante, con persone che avevano una luce speciale dentro. Da questa esperienza sono tornato nella mia Palermo sicuramente migliore e arricchito. E non è una sviolinata. Il clima di questi giorni (per quello che riguarda la mia track) è quello che potete leggere nelle parole di Ann, Elena, Anna, Elisavett e Laura.

Nullius boni sine socio iucunda possessio est, è scritto all’inizio di uno dei post di sopra: per Seneca nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla. Ci siamo presi cura in questi giorni di pietre, di resti, di segni, … con l’obiettivo di creare un valore, un’energia, che possa uscire fuori dalle mura antica di questa città del I secolo, che possa diffonderesi da Pompeii a Pompei. Volevamo che tutto questo avesse un valore anche culturale, che fosse un piccolo esempio a cui fare riferimento.

Dopo aver letto le parole dei partecipanti, aver parlato con loro e essermi confrontato con il team di OpenPompei mi sento di poter dire che ci siamo riusciti. Quanto tutto questo durerà nel tempo dipenderà un po’ da tutti noi. Non lo scrivo per distribuire responsabilità, ma al contrario per sottolineare che dipenderà anche da me. Io ci voglio provare.

Originally published at www.openpompei.it on June 29, 2015.

#data #maps #GIS #baci #condivisione. Orgoglioso di essere presidente di @ondatait

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